Da tempo cercavo, tra le tante letture, un romanzo di quelli che non ti consentono di distrarti. Sì, uno di quei romanzi che ti lasciano addosso la bella sensazione di essere entrati dentro una vita, di averne percorso le linee irregolari. Proprio uno di quei romanzi che ti offrono una narrazione solida e disobbediente, una musica e un ritmo del linguaggio che non sanno di invenzione ma che, pure, inventano un modo diverso di raccontare, un mondo linguistico e un mondo psicologico.
Storia inattesa, sentimenti intensi, scrittura limpida e affascinante.
La sinossi che propone
Ibs dice:
Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr'ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon, chiudere gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile: per la prima volta innamorato, A cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione...
Questo l'avvio che si sviluppa in una magnifica storia d'amore e prende solidità nel racconto di una evoluzione, di una vita affettiva ed emotiva raccontata senza retorica, con una splendente semplicità.