15 Mar
Lettera d'amore alla scuola pubblica
Quando ero piccola, vedevo mio nonno sfogliare le pagine di un vecchio (e un po’ muffito) vocabolario. Mio padre studiava la sera, dopo il lavoro, per prendersi il “diplomino”. Mia madre leggeva libri, riviste e enciclopedie. Mia sorella leggeva e scriveva perché andava a scuola già da un pezzo. Io ero l’analfabeta di casa. Desideravo andare a scuola, per avere quello che ai miei genitori e al nonno era stato negato: saper leggere, saper scrivere e far di conto.
© 2006 Luisa Mattia | design torrettastudio | disegni di Cristiana Cerretti