Ho letto un libro semplice e, proprio per questo, carico di suggestioni, pensieri, riflessioni e rimandi ad altre letture. Si chiama
e racconta la storia di una vacanza a piedi, con figli e asino al seguito.
C'è l'asino, ci sono gli adulti, i bambini e una natura semplice, quella dell'appennino abruzzese. Ma c'è di più ed è la sostanza stessa del viaggiare, che è fatta di scoperte, stupori, stanchezze e contrasti. C'è la conoscenza di se stessi e quella - tutta visiva, tutta sensoriale - delle contraddizioni del nostro vivere. C'è un bel pensare su cosa significhi il rapporto tra esseri umani e animali. C'è l'invito a non produrre nevrosi ma allegro progresso. Magari rallentando il passo e sonorizzando il tutto con un bel raglio.