11 Ott
A proposito di premi, favolette e scarsa considerazione per gli autori per ragazzi
In questi giorni c’è un bel fermento, tra autori ed editori per l’infanzia. La Internationale Jugendbibliotek di Monaco ha pubblicato la lista dei libri inseriti nella lista WHITE RAVENS 2017. La cosa bella e gratificante, oltre alla soddisfazione personale dei singoli autori, è che sono segnalati ben 8 libri di autori italiani, che elenco qui in rigoroso ordine alfabetico:
Benvenuti a Cervellopoli, Matteo Farinella (Editoriale Scienza)
Cosa saremo poi, Luisa Mattia e Luigi Ballerini (Lapis Edizioni)
Forse l’amore, Silvia Vecchini e Sualzo ( Tunuè)
Il maestro, Fabrizio Silei (Orecchio acerbo)
Io dico no, Daniele Aristarco ( Einaudi Ragazzi)
La compagnia dei soli, Patrizia Rinaldi e Marco Paci (Sinnos)
Professione coccodrillo, Giovanna Zoboli e Mariachiara Di Giorgio (Topipittori)
Una stanza tutta per me, Serena Ballista e Chiara Carrer (Settenove)
Grande contentezza.
29 Giu
Il Sindaco di Venezia e i libri proibiti
Il Sindaco di Venezia, Brugnaro, ha messo all’Indice 49 libri, proibiti nei Nidi e nelle Scuole d’Infanzia comunali. Probabilmente, avrebbe avuto anche voglia di vietarli in “tutte le scuole del Regno” ma qualcuno deve avergli ricordato che non è il Monarca dell’Italia e ha dovuto rinunciare.
Quando ero piccola, la bacheca esterna alla chiesa esponeva “L’indice dei libri proibiti – leggi : pericolosi – per le letture dei bambini”, a cui si aggiungevano le testate dei fumetti “scorretti”... Inevitabilmente, il marchio del proibito generava in noi bambini una seduzione incredibile. Io prendevo nota dei titoli…poi li andavo a cercare e li leggevo. A pensarci, quei divieti sono stati un ottimo orientamento per costruire un percorso di lettura e un po’ di spirito critico.
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27 Gen
A proposito di Shoah
Mi piacerebbe che la sostanza delle parole e, dunque, ciò che esprimono, fosse condivisa davvero. Oggi, 27 gennaio , Giorno della Memoria, una lunga catena di parole sono state utilizzate come sinonimi: shoah, genocidio, sterminio, olocausto. Ma quel che il Giorno della Memoria ricorda è la somma crudele di tutto questo, un accumulo incredibile di brutalità.
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15 Ott
Marcello
Gran fumatore, modi ruvidi, sorriso schietto: Marcello Argilli si chiama. E’ uno scrittore. Dico “è” perché lo è stato e resterà tale, anche se non accenderà più sigarette, né sorriderà con gli occhi brillanti, parlando di bambini di fiabe e del suo amico Rodari. Ieri, Marcello è morto.
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14 Ago
Raccontare infischiandosene delle regole
Ursula, si chiama. Ursula K. Le Guin: ha circa ottantacinque anni e scrive.
Romanzi d’incanto. Romanzi per tutti. E quando dico TUTTI, intendo anche bambini e ragazzi. Insomma, è una vera scrittrice
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