10 Giu
Accademia per librai
Drosselmeier è il giudice “padrino dei bambini”
dello Schiaccianoci di E.T.A. Hoffmann, il grande
romantico, straordinario scrittore ma anche
musicista, poeta, disegnatore, direttore d’orchestra
e grande esperto di giocattoli: uno ‘specialista in
cultura dell’infanzia’, nel senso in cui
l’Accademia Drosselmeier si propone di formare i
suoi allievi.
L’Accademia, scuola di cultura dell’infanzia aperta a
diplomati e laureati, è indirizzata a chi non ha
ancora una formazione nel campo, ma anche a chi,
operando già nel settore, intende aggiornarsi. La
scuola è intesa quindi come luogo di studio e di
scambio; luogo in cui le esperienze non cessano di
progredire e di confrontarsi.
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09 Giu
E' stato così
Titolo secco. Racconto teso come una spada. Stile essenziale che non lascia spazio a distrazioni. Si chiama E' stato così. Lo ha scritto, nel 1947, Natalia Ginzburg.
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07 Giu
Asino lento cuore contento
Ho letto un libro semplice e, proprio per questo, carico di suggestioni, pensieri, riflessioni e rimandi ad altre letture. Si chiama In viaggio con l'asino e racconta la storia di una vacanza a piedi, con figli e asino al seguito.
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30 Mag
Mare di Libri
Io ci vado. per la seconda volta. E la cosa mi fa davvero piacere. MARE DI LIBRI è un Festival di letteratura dedicato agli adolescenti. Quest'anno si svolge dal 12 al 14 giugno, con un programma davvero interessante.
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Io ci sarò per tutta la durata del Festival.
27 Mag
Il coraggio di essere buoni
Da un po' gira l'idea bizzarra che bisogna - in questi tempi di crisi economica, di immigrazione a carrettate, di precariato e disoccupazione, di mondo povero che vorrebbe esserlo un po' meno... - incattivirsi un po'. Procedimento razionale o meno, credo che - a occhio - non ci voglia poi tanto impegno a comportarsi da canaglie. Anzi. Difatti, ci riescono in tanti. Ce la fanno, senza tanti sforzi, quelli che hanno vita sicura e seconda casa e che sibilano "vai a lavorare!" ai giovani venditori senegalesi che, in effetti, ci restano un po' male perché loro - e come negarlo? - lavorano parecchio. Senza cravatta e camicia con le cifre ricamate sul petto, però lavorano. Ce la fanno i nullafacenti e i fuori di zucca, ignoranti e ingrassati dal benessere, che ogni tanto - per reagire alla noia, come non comprenderlo? - decidono di dare una lezione agli immigrati "che-rubano-il-lavoro-a-noi". Di quale furto si tratti è difficile comprendere, visto che i nullafacenti, per definizione, il lavoro non lo cercano proprio!
Nelle mani - pesanti, violente e ignoranti - di un gruppo di canaglie è finito un uomo coraggiosamente tranquillo e lavoratore. Si chiama Ali Basharat. La sua vicenda la trovate raccontata sinteticamente sulle pagine de Il Messaggero.
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