ho raccontato il momento in cui il ragazzo, dopo un lungo viaggio che l'ha portato dall'Ingilterra del sud oltre il vallo di Adriano, incontra per la prima volta la madre che credeva morta.
FIGLIO
Ancora solo, Merlino, sedette. Il borgo era vivo di gente e di voci. E parole. Suoni strani per le sue orecchie. Così le risate. Ridevano, in Orcania, quasi ingoiando l’allegria. Gli venne di affacciarsi alla piccola finestra che dava luce alla stanza ma rinunciò. Già troppe occhiate lo avevano accompagnato. Troppi gli sguardi intrusivi, a cogliere ogni suo gesto, ogni battito di ciglia. Gli avevano indagato gli occhi, i capelli, il profilo. Tanta curiosità era troppa per lui.
Attendeva. Lei, sua madre. Il cuore sembrava fermo, il respiro sospeso.
Uno scalpiccio, come di passi svelti, di piedi che salivano veloci sulle scale. S’aprì la porta.
Di lei vide per primi i capelli, lunghi, ribelli. Poi il viso. Tanta era l’ansia, che non riuscì a distinguere se non la fronte e gli occhi. Il resto del volto di Gwyneth restò sfocato, appena tratteggiato. Ebbe l’impeto di abbracciarla ma si trattenne. Lei lo strinse a sé. Forte.
“Dunque, sei qui”, sussurrò.
Gwyneth pianse. Lacrime lievi, cristalline, le scendevano sul volto, a illuminarlo. Si staccò appena da lui, lo guardò.
“Mai avrei immaginato di ritrovarti”.
Tornò a stringerlo.
Lui, d’istinto, restituì l’abbraccio. Affondò il viso nei suoi capelli ribelli, ne odorò il profumo di muschio. Piccoli singulti in petto.
Lei rideva. Piangeva e rideva. Gli venne voglia di seguirla in questo cerchio di emozioni. Scoppiò in una risata anche lui. Lasciò che le lacrime gli sgorgassero in silenzio. Risero ancora. Come bambini.
Gwyneth gli prese il viso tra le mani, asciugò con le dita una lacrima, gli sfiorò la guancia con un bacio. E poi un altro. E un altro.
Merlino assaporò ogni gesto, ogni carezza. In silenzio. Lei gli baciò la fronte. Percorse, con le dita, il suo profilo, ad occhi chiusi.
“Figlio”, disse.
Mai prima era stato chiamato così. Mai aveva ricevuto, con una parola sola, tanta grazia e dolcezza. Ne fu travolto. S’abbandonò al dono di quell’abbraccio.
Chiudi