Rocca Paolina di Perugia. Nella stupenda città sotterranea si svolge il
Incontro una cinquantina di ragazzini, nella sala Cannoniera.
Gli parlo di Merlino, il protagonista del mio romanzo
Merlino, il destino di un giovane mago .
Racconto il "mio" Merlino ma non posso fare a meno di parlare della grande tradizione delle leggende arturiane e di come ci siano tantissimi Merlino, sparsi e dispersi tra le migliaia di pagine del ciclo dei cavalieri della Tavola Rotonda.
Parliamo di magia, di guerra, di potere e d'amore.
Gli racconto che Merlino, vecchio ormai, s'innamorò di una giovanissima ninfa dei boschi, Viviana, e spiego come, in nome di questo amore, Merlino lasciò che Viviana diventasse custode dei suoi poteri e padrona assoluta della sua vita.
Un bambino segue con attenzione il racconto.
Chiede: "Viviana, quando Merlino le offre tutti i suoi poteri, se li prende?".
"Eh sì", dico. "Li prese tutti, ma proprio tutti".
Il bambino insiste, non si rassegna:"Ma non gliene ha lasciato nemmeno uno?".
Dico che no, tutto si è presa, anche il segreto che consente a una donna di impadronirsi del cuore di un uomo, tanto che Merlino stesso restò prigioniero di questo incanto.
Il bambino rimane zitto, pensieroso.
Un altro bambino, vicino a lui, commenta : "Eh, voi donne siete troppo crude!".