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E' un'indagine letteraria e biografica, sulle vite scomparse di una ricca famiglia di ebrei francesi.
Una volta cominciato, non si può smettere di leggere: la vita dei Reinach - gli adulti come i giovani - riaffiora con fatica e ostinazione. Ed è metafora, questa, della difficoltà che sempre s'accompagna nel ricostruire memorie, vicende, gesti e comportamenti che non abbiamo vissuto personalemente. I Reinach hanno lasciato piccole tracce - fotografie, brevi appunti, lettere dattiloscritte - prima di essere inghiottiti dal gorgo silenzioso e violento della shoah e della ferocia della stupidità. Indagine storica, indagine interiore, prova letteraria anomala, testimonianza concreta di come la memoria della persecuzione razziale abbia necessità di volti e parole per comprenderne l'orrore e il rischio che tutto possa accadere di nuovo, con altre vittime, con la stessa violenza silenziosa e fredda.