Quando entro in una grande libreria provo un...GRANDE spaesamento. I libri stanno lì ordinati, impilati, catalogati, numerati, classificati ma...lontani. Per avvicinarsi a un titolo - che non sia di quelli usciti nelle ultime 24 ore e, dunque, impilato come un barattolo di salsa di pomodoro in offerta - bisogna addentrasi nella (il)logica della classificazione per autori , per temi, per generi (e per chissà che altro!), perdersi e avere bisogno di chiedere al commesso che, il più delle volte, non sa neanche cosa tu stia chiedendo però..sa consultare il computer. Allora, inserito il titolo o l'autore, impeccabile, localizza il titolo e te lo consegna come il postino una raccomandata.
Un rapporto freddo con i libri e i librai che non mi piace. Mi piace, invece, entrare nelle piccole librerie. Il libraio "sa" e i libri ti vengono incontro, li puoi toccare, sfogliare, scoprire. Così ho scoperto , in una libreria piccola e (apparentemente) confusa, Persepolis.
Un rapporto freddo con i libri e i librai che non mi piace. Mi piace, invece, entrare nelle piccole librerie. Il libraio "sa" e i libri ti vengono incontro, li puoi toccare, sfogliare, scoprire. Così ho scoperto , in una libreria piccola e (apparentemente) confusa, Persepolis.