Certe volte il cinema fa quello che deve e cioè ti racconta una bella storia. Ma proprio bene, mettendoci dentro senso, sentimenti, passioni e pensieri. E un attore bravissimo. Che non è Scamarcio, anche se c'è anche lui nel film
. L'attore bravissimo si chiama
.
M'aspettavo un film sugli anni Sessanta e Settanta in Italia. E lo è. Ma c'è anche (e tanto!) , dentro a questa storia così ben raccontata, una narrazione che con la cronaca e la storia recente c'entra poco.
C'entra, invece, con la forza dei personaggi, con l'energia di un rapporto tra fratelli radicale e intenso.
M'è sembrata la bella storia di un cambiamento, di una crescita, raccontata con pulizia e trasparenza, per dire che per cambiare ci vuole coraggio e la capacità di mettere insieme le parole e le azioni.
Per dire come nulla sia mai definitivo in una persona, soprattutto in un adolescente, se non il cambiamento stesso.