10 Feb
La necessaria inutilità della bellezza
Picasso . La vita se la mangiava. E si mangiava anche l'arte. In tutti i sensi: perché viveva dei suoi quadri e anche molto bene; perché non poteva vivere senza dipingere. E la sua creatività era fatta di emozioni, bellezza, euforie e malinconie, passioni e indifferenze. La creatività non ha una faccia sola, né è sempre chiara come l'acqua dei versi delle canzoni.
E' una dimensione famelica, pesante e lieve allo stesso tempo.
La creatività si alimenta con gli incontri.
Nel caso di Picasso, per esempio, sembra sia stato determinante, nella sua adolescenza, l'incontro con El Greco.
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© 2006 Luisa Mattia | design torrettastudio | disegni di Cristiana Cerretti