Girando per Roma, ieri sera, una sera d'inverno che sembra primavera, con le piazze e le strade finalmente (semi)vuote di gente, sono entrata dentro a un negozio. Lo conoscevo già da un pezzo ma - sarà effetto del Natale? - ieri sera m'è sembrato più accogliente e più invitante.
E' pieno di legno. Burattini pochi, orologi e altri
tanti. Si chiama con il nome della fabbrica di oggettistica in legno che produce la gran quantità di oggetti esposti.
. Falegnami dal 1936.
Il negozio di Roma sta in Via de' Pastini, all'angolo con Piazza di Pietra. Da dove vieni vieni, sia via del Corso, Piazza Montecitorio, Piazza S.Ignazio, Piazza del Pantheon, ci arrivi facilmente. E trovi...Pinocchio. Per forza! Trovi anche un'esposizione fatta apposta per catturare lo sguardo e il desiderio dei turisti. Soprattutto dei bambini. Orologi coloratissimi, spade di legno, archi e frecce, pupazzetti.
Magari ti viene voglia, lì per lì, di andar via, lasciar perdere quella sagra di cose che sono troppe per gli occhi, troppo uguali una all'altra. Meglio non farlo. Meglio spostare lo sguardo, lasciarsi alle spalle gli orologi ticchettanti, i
patacchini di legno, i pupazzetti e impicciarsi un po' dell'anima di questo negozio, cioè del legno.
C'è il banco da lavoro, la morsa per tenere fermi i ciocchi, vecchi giornali, arnesi ormai desueti. C'è una storia nascosta, fatta di fatica, passione per il mestiere, immaginazione e continuità nella fatica e nella creatività. C'è il legno per come è: secco, solido eppure docile alla mano dell'artigiano. C'è una memoria che non si perde.