una cosa seria.
E' una parte essenziale del nostro modo di conoscere il mondo e di partecipare alla vita.
in molte cose della nostra vita.
con noi stessi.
In tutta sincerità.
Non è un discorrere sul filo del paradosso.
Noi abbiamo
bisogno di proiettarci nella finzione, di immaginarci.
Pensare il futuro è, di per sè, la progettazione di una vera fiction.
Entriamo nelle storie per trovare noi stessi.
Entriamo in noi stessi per raccontare la nostra storia.
C'è un film "vero come la finzione", che si chiama proprio così,
Vero come la finzione . Appunto.
Racconta di un uomo qualunque - ma qualunque davvero - che scopre di essere il protagonista di un romanzo ancora incompiuto.
Racconta dello stupore e del timore di un incontro tra chi narra e chi è narrato.
Dice che la vita non può fare a meno della letteratura e viceversa.
Dice che la vita è una storia e che ognuno di noi se la può raccontare. E cambiare.
Dice che bisogna prendersi sul serio senza timori e che, con altrettanta naturalezza, varrebbe la pena godersi i dettagli del vivere, da un accordo strimpellato sulla chitarra al tempo dedicato ad abbracciarsi.
Perché il mondo si cambia così, trovandosi insieme sulle cose di sempre.
La rivoluzione, dunque, la fanno le storie e i piccoli gesti del vivere?
Io penso di sì.