Titolo secco. Racconto teso come una spada. Stile essenziale che non lascia spazio a distrazioni. Si chiama
. Lo ha scritto, nel 1947,
.
Natalia Ginzburg sembra un po' dimenticata. Colpa del suo modo di scrivere, così moderno, così realista, così disinteressato alla retorica.
Amo i suoi libri, le sue storie, il modo di raccontarle. I suoi personaggi non sprecano parole né azioni ma si muovono, come l'Io narrante di questo romanzo, in un mondo fatto di pensieri e materia.
Ogni emozione passa attraverso i cinque sensi che, spesso , la determinano.
Scrittura seducente e scarna, sa di roccia e di fragilità.
Come la faccia bella di Natalia.