Perché mai i giornali e le tv non si occupano di libri per bambini e ragazzi? La domanda ha molte risposte e forse nessuna sufficiente. Così non rispondo. Almeno non io. Stamattina, a Bologna, nella sala dell'Archiginnasio, per
. Sala piena di librai, editori, critici di letteratura per l'infanzia, scrittori. E i giornalisti? Non ne ho visti. Ma forse mi sono distratta.
Cosa ho detto e fatto io? Quel che ho imparato a fare e cioè raccontare. Ho detto, in due parole e quattro racconti, come storie e libri per bambini e ragazzi siano poco considerati perché sono i bambini e i ragazzi - come categoria sociale e interlocutori attivi - a essere poco considerati.
Difatti, accade spesso che, in coda a un incontro, le insegnanti o le bibliotecarie commentino:"Bell'incontro. I ragazzi hanno fatto osservazioni profonde. Sembrano...adulti!".
Vagli a spiegare che sono così totalmente e completamente ragazzi da essere capaci di pensiero!
Di ritorno a Roma, accendo la radio. Mi accoglie la voce di Rodari. La grande radio di
RADIOTRE manda in onda Rodari, i suoi commenti sulle fiabe, le sue storie.
Sto bene.