Buon anno. Nonostante tutto, sì. Buon anno di risate di gioia.
Ridere è un modo di pensare. E' un modo per vivere e per fare la pace.
Perché la pace è fatta di intelligenza, di levità, di creatività, di stupore.
La pace è una cosa che si fa, che ha bisogno di opere più che di parole.
La pace è una cosa. E' roba concreta.
La pace è un'invenzione, come la bicicletta.
La pace è una bicicletta? Magari sì.
Pedalare è una libertà, è allegria, è andare a giro senza meta e godersi la passeggiata. Senza fretta.
Piano piano o forte forte. Come ci pare.
Sudando, ché la fatica in bicicletta mette fame e allegria e voglia di passare un tempo leggero.
L'accostamento azzardato (?) m'è venuto in mente guardando, stamattina, i quadri di
Enrico Prampolini. Futurista. Artista.
E' una mostra piccola e molto bella. La trovate all'Auditorium di Roma, accanto alla libreria Notebook.
Che c'entra la pace con la bicicletta e Prampolini?
Tra i quadri esposti c'è un disegno, intitolato "Dinamismo della bicicletta".
Guardavo quel disegno perfetto, pieno di dinamismo, appunto.
Pieno di energia.
E m'è sembrato una sintesi semplice di cosa sia la vitalità.
M'è sembrato un disegno programmatico, qualcosa proiettato sul futuro.
Un augurio di un anno-che-viene carico di energia e di gioia.
E se si cerca la gioia è proprio difficile che si pratichi la guerra e l'ostilità.
Dunque, pace è andare in bicicletta?
Anche.
BUON ANNO e...pedalare!