Allora, stasera è la vigilia di Ognissanti.
Da un pezzo ne sappiamo poco. Molto poco.
La festa è un giorno vuoto utile a far ponti. Concetto recente e tutto adulto, legato com'è alla pianificazione delle vacanze, dei viaggi e viaggetti da piazzare tra una settimana di lavoro e l'altra.
Per i bambini, questa serata è una giornata piena, invece. E' colma di attese, di voglia di giocare, di levità.
Importa poco che si chiami Halloween.

Noi la chiamavamo Ognissanti e alla sera, in molte regioni italiane, si lasciava sul tavolo cibo buono per i morti, i fantasmi amici che tornavano a casa, che venivano a far visita e rinsaldavano il rapporto tra il passato e il presente, ricucivano lo strappo tra la vita e la morte.
Da un pezzo ne sappiamo poco. Molto poco.
La festa è un giorno vuoto utile a far ponti. Concetto recente e tutto adulto, legato com'è alla pianificazione delle vacanze, dei viaggi e viaggetti da piazzare tra una settimana di lavoro e l'altra.
Per i bambini, questa serata è una giornata piena, invece. E' colma di attese, di voglia di giocare, di levità.
Importa poco che si chiami Halloween.
Noi la chiamavamo Ognissanti e alla sera, in molte regioni italiane, si lasciava sul tavolo cibo buono per i morti, i fantasmi amici che tornavano a casa, che venivano a far visita e rinsaldavano il rapporto tra il passato e il presente, ricucivano lo strappo tra la vita e la morte.