Sono convinta che esista una speciale comunicazione tra i bambini e gli animali. Non solo: gli adulti che mantengono un'intesa con gli animali (dal pesce rosso all'elefante) credo abbiano conservato pressoché intatto il punto di vista " a quattro zampe".
Parlo di una prospettiva di vita, di una modalità di conoscenza del mondo che si muove su livelli alternativi, "bassi" per altezza ma elevatissimi per "sapienza". Uso questa parola,
sapienza, con grande allegria e convinzione, perchè il sapere, la saggezza che cerca il suo posto nel mondo (e lo trova) è fatta di istinto, ragionamento, intuizioni, condivisione di esperienze e sentimenti...
Ho letto una poesia di
Franco Marcoaldi , presente in una bella raccolta intitolata
Animali in versi (Einaudi Editore) , che di questo parla (e anche di molto altro).
A quattro zampe
Tutto è legato a una questione
di postura:nulla saprà degli animali
l'uomo eretto, dominus sprezzante
e onnipotente, mentre l'infante
che gattona a quattro zampe
vedrà la loro stessa scena, annuserà
gli stessi odori, spartirà
con loro inediti sapori.
L'unica chance offerta all'uomo
eretto è di sdraiarsi a terra.
osservando le stelle assieme agli animali,
magari scorderà di essere una macchina
di sopraffazione e guerra.