22 Apr
Che paura la paura!
L'ho capito. Pensano che a Roma ci sia bisogno di sceriffi. E' per questo che raccontano questa città - la mia - come un luogo blindato, dove si ha paura a camminare per strada e la gente guarda con sospetto il vicino.Dove le vecchie signore vengono ammazzate in pieno centro e le ragazze violentate appena scendono dalla metropolitana.
L'ho capito. E' periodo pre-elettorale, dobbiamo eleggere un Sindaco e Roma non è una città qualunque.
E' Roma, è la capitale, è la "Roma ladrona" dove i deputati e senatori leghisti vivono da quindici anni (e bene, mi pare), godendo di tutti i loro privilegi, compresa la possibilità di abitare in un centro storico unico al mondo.
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19 Mar
Libri "firmati"
E' bello scrivere frasi, parole, sillabe, punti, virgole e dichiarazioni d'amore. E di disamore. E richiami. E poesie. E canzoni. E pensierini.

Sono belli quelli che leggono. Tanto o poco non importa. Importa che vadano a cercare libri e le storie nei libri. Che ci si appassionino e ci lascino sopra un po' di cuore e molti pensieri.

I ragazzi che leggono sono tanti. Sono, proporzionalmente, molti di più dei lettori adulti. La cosa, però, sembra interessare a pochi. Sui giornali, per esempio, si riempiono inserti di segnalazioni librarie che danno visibilità anche a "librettini" , l'essenziale è che li possano leggere quelli dai 18 anni in su. Di tutti gli altri - e sono tanti - non se ne occupa nessuno. Degli autoti per ragazzi e dei loro libri non si parla.

Da questa rumoroso silenzio dei media è nata l'idea, lanciata da Janna Carioli, nota autrice per ragazzi, di scrivere una lettera ai giornali, messa on line sul sito di Editoria ragazzi. La lettera dice così:
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01 Mar
In fondo al pozzo
I bambini stanno sulla bocca di tutti. Soprattutto in questi giorni in cui, da Gravina di Puglia, arrivano le immagini di pozzi scuri.
I bambini stanno sulla bocca di tutti ma anche in fondo a un pozzo buio. E chiuso.
Grande come una bocca di mostro. Che, infatti, se li è ingoiati.
Caduti o gettati o chissà che. Qualcuno - forse- lo dirà, prima o poi.
Nessuno dice, oggi, che questi due ragazzini - normalmente vivaci, normalmente curiosi, normalmente avventurosi - sono stati vittime di una guerra.
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24 Feb
L'anima nella geometria
Cartier Bresson faceva foto. Era, il suo, un fare inesorabile, che osserva, scava, vede, interpreta. E che era - ed è - capace di stare. Sì, insomma, di fermare il tempo e non farlo rotolare via. Di fermare un'espressione, una ruga, una smorfia e trattenerla, farne una riflessione, una occasione di pensiero.
Cartier Bresson diceva che tutti sono capaci di sentimenti ma riuscire a comporre, in un'immagine, l'emotività e il pensiero e qualcosa di più complesso. O di più lineare. Come la geometria.
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10 Feb
La necessaria inutilità della bellezza
Picasso . La vita se la mangiava. E si mangiava anche l'arte. In tutti i sensi: perché viveva dei suoi quadri e anche molto bene; perché non poteva vivere senza dipingere. E la sua creatività era fatta di emozioni, bellezza, euforie e malinconie, passioni e indifferenze. La creatività non ha una faccia sola, né è sempre chiara come l'acqua dei versi delle canzoni.
E' una dimensione famelica, pesante e lieve allo stesso tempo.
La creatività si alimenta con gli incontri.
Nel caso di Picasso, per esempio, sembra sia stato determinante, nella sua adolescenza, l'incontro con El Greco.
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